da
CRONACA - pagina 10
Ci si immerge subito nell´atmosfera del Natale grazie alla
tradizionale mostra di presepi allestita dall´Associazione
amici del presepio, in Sala Birolli (via Macello 17) e non
solo metaforicamente. La grande novità di quest´anno infatti
è l´enorme presepe interattivo che consente ai visitatori di
osservare la rappresentazione della Natività con punti di vista
inusuali. Grazie a due fori aperti nella parte inferiore del
plastico si può entrare con la testa nel presepe, trovandosi
con lo sguardo all´altezza dei vari personaggi. «Si tratta
di un´idea mai realizzata prima in Italia», spiegano gli
Amici del presepio, «volevamo dare ai visitatori l´impressione
di entrare davvero a far parte della Natività».
La mostra concorso, inaugurata ieri con la premiazione dei primi classificati, rimarrà aperta tutti i giorni fino al 15 gennaio, esponendo circa 100 opere provenienti da tutta Italia, con realizzazioni davvero creative e poetiche, come la Natività ricreata usando carta di giornale riciclata, il mini-presepe inserito in un lampioncino o quello realizzato tramite il recupero di schegge di una granata della prima Guerra mondiale. «Per creare queste opere è necessaria solo un po´ di creatività», spiega Mario Accurso, vincitore della categoria presepe tradizionale, con la sua Natività ispirata ai presepi napoletani del Settecento. «I presepi più complessi sono davvero opere d´arte, ma chiunque può realizzarne uno, basta la fantasia». Oltre ovviamente al tempo da dedicarci, come ricorda monsignor Roberto Tebaldi, vicario del vescovo: «È una realtà di valore, simbolo di lavoro e dedizione. Anche il più semplice dei presepi porta bellezza in una casa».
Oggi si sta perdendo il gusto di allestire il presepe insieme alla famiglia, ammettono gli Amici del presepe, mentre si tratta di una tradizione da riscoprire. «La mostra concorso è nata 21 anni fa nel quartiere del Saval», ricorda don Renzo Zocca, presidente della sezione veronese dell´associazione, «con l´obiettivo di creare coesione sociale; poi la manifestazione è cresciuta, arricchendosi di opere sempre più originali, ma la realtà è che con un po´ di impegno e buona volontà tutti possono realizzare qualcosa di bello». Per chi volesse imparare a creare presepi, l´associazione organizza durante l´anno dei corsi, sia teorici che pratici.
«Per don Renzo la famiglia è il luogo dove si risolvono i problemi», dice l´assessore comunale alla Cultura, Erminia Perbellini, presente all´inaugurazione insieme alla presidente della commissione Cultura, Lucia Cametti. «Il presepe è la rievocazione della prima Famiglia e oggi più che mai la famiglia è il sistema sociale cui fare riferimento per superare il momento di crisi». Un messaggio che ci richiama quindi alle nostre tradizioni e alla cultura cristiana, come ricorda l´assessore provinciale alla Cultura, Marco Ambrosini.
«Dopo tanti anni ancora ci commuoviamo davanti alle opere che arrivano», conclude il presidente della giuria Gianni Lollis, «per la loro grande qualità tecnica ma soprattutto per il loro significato. Anche il più semplice dei presepi è frutto di un particolare sentire e di una ricerca della bellezza». E.I.
Riproduzione di una articolo de L'Arena a titolo informativo. Si prega di avvisare per problemi di copyright
Seguici su Facebook. Clicca "Mi Piace".
La sezione organizza annualmente corsi di tecnica presepistica, sia di tipo teorico che di tipo pratico. Il calendario 2010 verrà definito a fine anno in corso. Contattateci, per particolari necessità o per prenotazione posti. Vi terremo informati su date, costi e tipologia dei nostri corsi qualificati.
Abbiamo sempre bisogno di appassionati del presepio che ci diano una mano nelle nostre attività. A maggior ragione se sei di Verona e già iscritto all'AIAP contattaci. Qui troverai il modulo di richiesta.
Annualmente, a primavera, la nostra sezione organizza una gita presepistica. Visitiamo di volta in volta i maggiori musei presepistici dìitalia, in località turistiche, oltre al tradizionale momento conviviale del pranzo insieme. Seguici, ti terremo informato.