Opera 26-2016
Presepe stilizzato in terracotta
Composizione scultorea in legno di cirmolo. Sotto le linee avvolgenti di una ideale capanna, la composizione, bipartita, distingue il blocco umano di Gesù e Maria da quello divino dell’Angelo e del piccolo Gesù. Mette in relazione i due poli l’umile presenza di tre emblematici animali.
Tenera e fragile come un bambino Forte e resistente come la pietra Così la neonata famiglia di Gesù Così la nostra famiglia
Moderna icona da viaggio. Rappresenta le porte del Paradiso che si schiudono per donarci il Redentore. Legno, colori acrilici e gemma artificiale.
La fiamma che racchiude il neonato Re della Luce e dell’Amore illumini sempre il nostro cuore e ci guidi nel viaggio della vita. Vetro dipinto a mano con l’utilizzo di una tecnica antica, usata anche per le vetrate conservate al Museo d’Orsay di Parigi.
Al di là di una ideale porta, si intravede un colorato presepio sullo sfondo di un desertico paesaggio. Il cielo si tinge del rosa dell’aurora. Il sole sorge, ma la cometa non scompare.
Pregevole formella di una Natività raccolta e intimista. Bassorilievo in terracotta colorata con patina a freddo.
La scena presepiale, di suggestiva atmosfera notturna, è ambientata in una ricostruzione dell’antica Ercolano, dominata dal Vesuvio. Creazione in terracotta
La Natività sovrasta le formelle che rappresentano i misteri del rosario. Legno e ceramica
Gesù Bambino è accolto in un abbraccio affettuoso da Maria e Giuseppe. Argilla.
Armoniosa composizione focalizzata sulla figura dei tre personaggi: Gesù, Giuseppe e Maria. Una protettiva arcata nel riquadro di pastori e angeli. Sopra tutto, la stella cometa. Pietra dei colli Berici.
Terracotta maiolicata plasmata a mano, raffigurante una Adorazione dei Magi. La scena è ambientata sullo sfondo di un rudere con puttino.
Alle spalle del Bambino Gesù, di Maria e Giuseppe con l’Angelo Musicante, spuntano i raggi di luce che illuminano il mondo.
I Magi, guidati dalla stella, vengono con i loro doni ad adorare Gesù, ospitato in una povera stalla.
La bella facciata barocca e i merletti preziosi degli abiti contrastano con la grotta angusta e inospitale dove Gesù, in spoglia umiltà, ha scelto di nascere. Nella composizione appaiono inoltre vari simboli: la lucerna (luce per i popoli), il pane e il vino (Eucarestia), un agnello (la redenzione dell’umanità). In porcellana biscuit.
Mentre il Bambino dorme, Maria sussurra intime parole all’orecchio di Giuseppe.
La maternità nasce dall’amore e genera amore. Intorno a Gesù appena nato, una cornice di mamme in dolce attesa.
L’albero ha sempre donato riparo e ristoro a tutte le genti. Anche al Bambino Gesù, a Maria e a Giuseppe. L’albero, però, rimanda anche alla simbologia dell’“Albero della Vita”, alle cui radici si colloca il Bambino, fonte di salvezza. Come pure, nell’armoniosa forma della sua chioma, all’aura di energia divina irradiata dai sacri personaggi. La…
Presepio in rame riciclato, con grotta e collinette. Gli animali sono realizzati, ciascuno, in un unico pezzo; mentre la vegetazione, i personaggi e gli altri elementi sono assemblati e saldati.
Davanti: una Natività evocata con tratti essenziali, ritmati e avvolgenti. Dietro: un omaggio a Verona ispirato ai “graffiti” della casa di Giulietta.
Come contenitore, una conchiglia in ceramica biscuit. Al centro, il Presepio in pietra. Intorno, alcune conchiglie, memoria di un pellegrinaggio a Santiago compiuto dall’autore.
Questo presepio ligneo offre una insolita narrazione. Maria accompagna i pastorelli alla culla del Bambino, che viene mostrato loro da Giuseppe. Legno di cirmolo
Tutto ruota attorno all’amore, come in questa composizione in ceramica che si concentra sul Divino Bambino.
I Magi, dal lontano Oriente, adorano Gesù recando oro, argento e mirra. In argilla maiolicata.
Dalla pietra della Maiella emerge un paesaggio immaginario. In esso si accostano alcuni dei monumenti simbolo degli ultimi terribili terremoti che hanno ferito il Centro Italia. Si riconosce il Palazzo del Governo della città di L’Aquila, distrutto dal sisma del 2009; la Torre civica di Amatrice, rimasta integra dopo le prime scosse dell’agosto 2016 e…
Da vecchi tronchi di legno di acacia rinasce il Natale in figure stilizzate.
Un’esplosione di colori e di forme in libertà per festeggiare la gioia del Natale.
Essenziale rappresentazione del presepio, con Gesù in stretta comunione con Maria e sotto lo sguardo di Giuseppe. L’espressione gioiosa del Bambino contrasta con gli sguardi pensierosi dei Genitori, presaghi degli eventi a venire.
La Mano Divina ci fa il dono del Suo unico Figlio. Giuseppe Lo accoglie, insieme con Maria. La scena intima e minimalista della quotidianità familiare dei tre sacri personaggi dialoga con la possente presenza del Divino.
Lo scultore si ispira all’arte popolare della Lessinia. Rimarchevole il senso di popolaresca devozione che comunicano i tre sacri personaggi nella loro ieratica e affabile staticità. In pietra di Vicenza.
Nell’atmosfera rievocativa dell’epoca, i Duchi di Mantova in costumi seicenteschi rendono omaggio al neonato Bambino Gesù.
Buia è la notte, rischiarata da stelle luminose. Il paesaggio invernale è costellato di palle di neve dorate. Giuseppe, Maria e Gesù, contornati dagli angeli, spiccano, stilizzati, sul fondo scuro con la loro lucida cromatura. Fulcro di tutta la composizione è il cuore dorato che fa da culla al Bambino. In Ceramica.