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Opera 01-2018

Sezione: Artistica

L’albero della vita

L’albero ha sempre donato riparo e ristoro a tutte le genti. Anche al Bambino Gesù, a Maria e a Giuseppe. L’albero, però, rimanda anche alla simbologia dell’“Albero della Vita”, alle cui radici si colloca il Bambino, fonte di salvezza. Come pure, nell’armoniosa forma della sua chioma, all’aura di energia divina irradiata dai sacri personaggi. La terracotta raku evoca uno spazio senza dimensione, nel quale si staglia la concretezza della Natività.

Albertazzi Nadia

Imola (BO)

Opera 02-2018

Sezione: Artistica

Il dono divino

Presepio in rame riciclato, con grotta e collinette. Gli animali sono realizzati, ciascuno, in un unico pezzo; mentre la vegetazione, i personaggi e gli altri elementi sono assemblati e saldati.

Clapis Andrea

Aicurzio (MI)

Opera 03-2018

Sezione: Artistica

Presepio a due facce

Davanti: una Natività evocata con tratti essenziali, ritmati e avvolgenti. Dietro: un omaggio a Verona ispirato ai “graffiti” della casa di Giulietta.

Cunegatti Antonella

Sona (VR)

Opera 04-2018

Sezione: Artistica

Il Bambino dorme. Attimi di intimità

Mentre il Bambino dorme, Maria sussurra intime parole all’orecchio di Giuseppe.

Fenili Simone

Pedrengo (BG)

Opera 05-2018

Sezione: Artistica

Omaggio alla vita

La maternità nasce dall’amore e genera amore. Intorno a Gesù appena nato, una cornice di mamme in dolce attesa.

Fornasari Graziella

Bologna


1° Premio

Motivazione: Originale l’interpretazione di questo presepe. Intorno al piccolo Bimbo appena nato, una cornice di mamme in attesa che sembrano condividere la gioia della Madonna e la nostra nell’ammirare questa lodevole opera che è tutta un inno all’amore.

Opera 06-2018

Sezione: Artistica

“Venite, adoremus…”

I Magi, guidati dalla stella, vengono con i loro doni ad adorare Gesù, ospitato in una povera stalla.

Gandini Sergio

Lugagnano (VR)


3° Premio

Motivazione: Si tratta di una grande formella in terracotta trattata bronzo. Rappresenta i Magi che, guidati dalla stella, giungono con i loro doni per adorare il più grande dei re, ospitato dentro ad una umida stalla. Il bue e l’asinello sovrastano la scena per riscaldarla maggiormente.

Opera 07-2018

Sezione: Artistica

Trine preziose e spoglia umiltà

La bella facciata barocca e i merletti preziosi degli abiti contrastano con la grotta angusta e inospitale dove Gesù, in spoglia umiltà, ha scelto di nascere. Nella composizione appaiono inoltre vari simboli: la lucerna (luce per i popoli), il pane e il vino (Eucarestia), un agnello (la redenzione dell’umanità). In porcellana biscuit.

Piscopo Antonio

Cardito (NA)

Opera 08-2018

Sezione: Artistica

L’Adorazione dei Magi

Terracotta maiolicata plasmata a mano, raffigurante una Adorazione dei Magi.
La scena è ambientata sullo sfondo di un
rudere con puttino.

Scarlatella Francesco

Caltagirone (CT)


2° Premio

Motivazione: La terracotta maiolicata plasmata a mano rappresenta l’Adorazione dei Magi. Interessante l’ambientazione dove sono presenti un rudere (forse simbolo dell’anima in peccato) e un puttino a indicare la nuova vita.

Opera 09-2018

Sezione: Artistica

Nato da Dio, Nato dall’amore, Nato in una famiglia

Scultura lignea ispirata alla famiglia.

Targa Marisa

Pescantina (VR)

Opera 10-2018

Sezione: Artistica

Natività con Angelo musicante

Alle spalle del Bambino Gesù, di Maria e Giuseppe con l’Angelo Musicante, spuntano i raggi di luce che illuminano il mondo.

Zerlotti Natalina

Verona

Opera 11-2018

Sezione: Tradizionale

Quann’nascette Ninno

Natività in costume della tradizione napoletana costruita in “scarabattolo” (piccola vetrina). Statue dell’artigianato napoletano.

Barbiero Vincenzo

Procida (NA)

Opera 12-2018

Sezione: Tradizionale

Al riparo dalla calura estiva

Una grotta tipica della Bergamasca, dove i contadini con il bestiame usano ripararsi dalla calura estiva, Gesù appena nato è accolto tra le braccia amorevoli di Maria. Pastori e contadini lo adorano.

Brevi Eugenio

Casazza (BG)

Opera 13-2018

Sezione: Tradizionale

In Palestina, in quel tempo…

Maria è spossata. Il Bambino è appena nato. Giuseppe veglia su di loro. La scenografia, tipicamente palestinese, comprende, oltre agli edifici, un pozzo e un recinto per le pecorelle. Due palme e altra vegetazione completano la cornice.

De Lucchi Claudio

Udine


2° Premio

Motivazione: Meravigliosa scena familiare. Maria è esausta dopo il parto. Gesù è radioso. Giuseppe, come un buon padre di famiglia, protegge i suoi cari. Bella la ricostruzione dell’ambiente palestinese. Ci sono, in maniera veristica gli edifici, un pozzo e uno spazio per le pecorelle. Completano la visione due palme e varia vegetazione per un tocco di poesia.

Opera 14-2018

Sezione: Tradizionale

Presepe in vetrina bombata

Custodito in una teca originale di noce e cristallo, il presepe si articola in uno spazio angusto ed improbabile, dove tuttavia la scena della Natività, del “puosto” di frutta e verdura e ”il sogno” di Benino hanno la collocazione dovuta, e sempre rispettata, nella tradizione del presepe napoletano.
Le artistiche figure di terracotta dipinte a mano impreziosiscono l’opera.

De Siena Nino

Montorio (VR)


3° Premio

Motivazione: Una teca originale di noce e cristallo racchiude un presepe che prende forma in uno spazio ristretto. Il particolare di frutta e verdura e “il sogno di Beniamino” conferiscono un tocco naturalismo e di incanto. La composizione rispetta la tradizione napoletana. Le figure in terracotta dipinte a mano aggiungono maggior valore artistico.

Opera 15-2018

Sezione: Tradizionale

Trittico

Viaggio nella storia dei primi anni di vita di Gesù: ricerca di alloggio, Natività, fuga in Egitto.

Faccini Roberto

Cerea (VR)


1° Premio

Motivazione: Tre cornici racchiudono alcuni momenti dei primi anni di vita di Gesù. Sembra una esposizione di quadri dove domina l’azzurro che si intravvede tra le volte in mattoni di terracotta. C’è la ricerca affannosa di un tetto, perché Maria è in attesa e ha bisogno di un riparo. C’è la Natività, circondata dal Grande Mistero. C’è la fuga in Egitto con il senso di ansietà. Quasi vivente l’asinello che sembra avvertire le paure di un viaggio pieno di incognite.