Opera 23-2016
Moderna icona da viaggio. Rappresenta le porte del Paradiso che si schiudono per donarci il Redentore. Legno, colori acrilici e gemma artificiale.
Opere esposte nelle mostre AIAP-Verona
Moderna icona da viaggio. Rappresenta le porte del Paradiso che si schiudono per donarci il Redentore. Legno, colori acrilici e gemma artificiale.
La fiamma che racchiude il neonato Re della Luce e dell’Amore illumini sempre il nostro cuore e ci guidi nel viaggio della vita. Vetro dipinto a mano con l’utilizzo di una tecnica antica, usata anche per le vetrate conservate al Museo d’Orsay di Parigi.
Al di là di una ideale porta, si intravede un colorato presepio sullo sfondo di un desertico paesaggio. Il cielo si tinge del rosa dell’aurora. Il sole sorge, ma la cometa non scompare.
Pregevole formella di una Natività raccolta e intimista. Bassorilievo in terracotta colorata con patina a freddo.
La scena presepiale, di suggestiva atmosfera notturna, è ambientata in una ricostruzione dell’antica Ercolano, dominata dal Vesuvio. Creazione in terracotta
La Natività sovrasta le formelle che rappresentano i misteri del rosario. Legno e ceramica
Gesù Bambino è accolto in un abbraccio affettuoso da Maria e Giuseppe. Argilla.
Armoniosa composizione focalizzata sulla figura dei tre personaggi: Gesù, Giuseppe e Maria. Una protettiva arcata nel riquadro di pastori e angeli. Sopra tutto, la stella cometa. Pietra dei colli Berici.
Gesù nasce in una stalla, tra il bue, l’asinello e pecorine, legna e fieno. Presepio luminoso che cambia di colore.
Il presepio è collocato sotto le svettanti rovine di un antico tempio pagano che si erge su uno scoglio. Sotto, una barca ormeggiata.
Nel borgo, tutto è pronto per il Natale. Il negoziante ha addobbato la bottega; dentro casa si allestisce il presepio; un rustico mercatino offre frutta e verdura; i carrettini dei dolciumi arrivano per la gioia dei bambini, sul muretto un venditore offre quadri e libri. Sotto il volto del rustico, il soggetto di tanta festa:…
Presepio collocato alla base del capitello costruito per il Lazzaretto nel 1941. Attualmente, dal 2011, è sovrastato da un’ulteriore nicchia con un’immagine mariana. Una famiglia in abiti moderni visita il luogo.
Il piccolo ma ben strutturato presepio si articola in vari spazi interni alla roccia. Ulteriori ambienti si aggiungono all’esterno.
Il presepe mostra uno spaccato della vita quotidiana di una villa veneta di fine ottocento. La Natività si colloca in questo contesto al centro dello spazio di raccordo fra le due ali dell’edificio.
Contesto rurale pugliese ad ospitare la Natività. Legno, cartone, rametti, carta riciclata.
Natività ambientata tra le rovine di una Cattedrale con luci, movimenti e acqua.
Presepio di storica ambientazione palestinese. In polistirene estruso
Ricostruzione di ambienti lessini all’interno di un ceppo. Legno, pietra, filo di ferro
I monti della Val Brembana, con le loro casette illuminate, fanno da sfondo a un vivace presepio di personaggi e greggi.
La potente torre di guardia, ora in disfacimento, lascia il posto all’amore misericordioso che Gesù Bambino ci porta in dono.